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Lei è
Susanna

ritratto

Lei è Susanna. Vive a Venezia. Ha 34 anni, fa la psicologa. È il 2018. L’hanno appena assunta in una casa di riposo. Susanna fa il giro dei pazienti, saluta, si presenta, sale fino al terzo piano, entra in una camera, e resta a bocca aperta. Davanti a lei c’è un uomo di 85 anni, allettato, ma vestito di tutto punto, con giacca e farfallino. Dopo un attimo di stupore, gli domanda come sta. L’uomo sospira. Signorina, sono qui tutto solo, ad aspettare la morte. Susanna cerca qualche parola di conforto, lui la toglie dalle spine. Mio fratello era un pittore, mi piacerebbe tanto rivedere uno dei suoi quadri. E glielo descrive nei minimi particolari, come se ce l’avesse davanti agli occhi. Susanna ascolta imbambolata, quelle parole l’hanno trascinata nel passato. Si rivede bambina a casa dei nonni mentre fissa il suo dipinto preferito. Potrebbe essere…No, è impossibile. Finito il lavoro chiama i genitori e si fa mandare una foto di quella tela. Il giorno dopo torna dall’anziano. Lui sgrana gli occhi, il suo volto si illumina. Ma questo l’ha fatto mio fratello! Insieme ricostruiscono la storia, doveva essere un dono fatto dall’artista al nonno di Susanna, il medico che l’aveva curato. Incredibile! Da quel momento Susanna trascorre molto tempo con quell’uomo, che ormai ha rotto gli argini e le racconta tutta la sua vita. Una mattina le chiede di prendere la scatola a forma di cuore che custodisce nell’armadio. Dentro ci sono le lettere dei suoi amanti. Sì, ero un vero latin lover, questa è dell’americano conosciuto a Parigi, quest’altra del giovane marinaio che incontravo di nascosto negli hotel veneziani. Le prende la mano. Temevo che i miei ricordi andassero perduti, ora non sarà più così, grazie. È luglio. Susanna è pronta per un nuovo tuffo nel passato, entra in camera, non c’è nessuno, il letto è vuoto. Lui si è sentito male all’improvviso, è morto. Susanna ha il cuore a pezzi. Prende la foto del quadro, la guarda, sorride.

LA STORIA CONTINUA

La prima volta che Susanna ha visto l’anziano, ha pensato somigliasse a Carl Fredricksen, il personaggio del cartone animato Up. Ma questo non gliel’ha detto.