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Lei è
Jessica

Justin

Lei è Jessica. Vive in Texas, Stati Uniti. Ha 22 anni. È sposata con Jonathan, un tenente dell’esercito. È il 2003. Jessica sta cullando il figlio di pochi mesi, squilla il telefono. Pronto? Un ufficiale la informa che il marito è stato colpito da una granata a Baghdad. È morto. Jessica stringe al petto il suo bambino, chiude gli occhi. Piange. Passano i mesi. Jessica si è rimboccata le maniche, ha trovato un lavoro, ma è sola, e non riesce a far quadrare i conti. Guarda fuori dalla finestra. Sul vialetto è parcheggiata l’auto decappottabile che il marito aveva acquistato con fatica, e che sognava di lasciare al figlio. Jessica scoppia in lacrime. Non ha alternative. Con il ricavato, paga le bollette. È il 2017. Jessica ha 36 anni. Ha fatto del suo meglio, Justin è cresciuto, è un ragazzo dolce, comprensivo, ma pigro. Al mattino deve letteralmente tirarlo giù dal letto, altrimenti fa tardi a scuola. È davanti alla porta della sua camera. Sente dei rumori, sbircia. Justin stringe una foto del papà. Sta piangendo. Jessica si sente impotente, ha il cuore a pezzi. Torna in salotto, accende il computer, scrive un annuncio su Facebook. Cerco il proprietario di una vecchia Toyota nera, è importante. Aggiunge la targa e una foto. Passa qualche giorno. Arriva un messaggio. Ciao, quella macchina ce l’ha mio padre, ti lascio il suo numero. Jessica non riesce a crederci, si fionda sul telefono, dopo qualche squillo risponde un uomo, Jessica racconta la sua storia, vorrebbe riacquistare quell’auto per lei così importante. Signora la macchina è mia e me la tengo. La risposta è secca, brusca. Jessica è spiazzata, si scusa, riattacca. Tempo un’ora e squilla il telefono. Sono quello di prima, sono stato troppo rude, le chiedo scusa. È una mattina di ottobre. Jessica è emozionata, il suo Justin compie 16 anni. Corre a svegliarlo. Il ragazzo brontola, lei lo trascina alla finestra. È tutta tua. Justin sgrana gli occhi, fa per correre fuori, si blocca. Mamma, ma quella è la macchina di papà! Sì, buon compleanno amore mio.

LA STORIA CONTINUA

Jessica ha comprato e rimesso a nuovo l’auto, grazie all’aiuto di alcuni volontari che hanno letto la sua storia sui social e hanno deciso di aiutarla.