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Lei è
Angela

felici

Lei è Angela. Vive a Trani, in Puglia. È sposata, ha una figlia, e un altro in arrivo, ma la gravidanza si interrompe al terzo mese. Angela riprova, al secondo aborto ci mette una pietra sopra. Passano gli anni. Il matrimonio finisce, Angela trova un nuovo compagno e una nuova vita. Ha 40 anni. Si sente strana, il test conferma i suoi dubbi, è incinta. Paura, incredulità si mischiano con la gioia immensa di aver superato il quarto mese. È mattina. Angela si sveglia sottosopra, ha sognato il volto di un bambino, capelli scuri, occhi a mandorla e la forte sensazione di conoscerlo. Passa qualche giorno. Il medico la chiama, vuole vederla subito. Angela corre in ospedale. I risultati dell’ultimo esame dicono che suo figlio avrà la sindrome di down, sarà una gravidanza difficile per entrambi, dall’esito incerto, sconsiglia vivamente di continuare. Angela ripensa al sogno, si tocca la pancia, il suo cuore e quello del suo bambino battono all’unisono. Stringe la mano del compagno e va avanti. Le settimane scorrono veloci. È l’agosto del 2014. Angela si sente stanca, affaticata. Torna in ospedale. Qualcosa non va, la ricoverano, ma la situazione precipita, il battito del bambino non si sente quasi più. È il primo ottobre. Angela finisce sotto i ferri per un cesareo d’urgenza, prima di chiudere gli occhi si ricorda che è il giorno del suo compleanno. Al risveglio, c’è una sorpresa. Il suo Michele è vivo. Ha 25 settimane, pesa seicento grammi, capelli scuri, occhietti a mandorla, ed è il bimbo più bello del mondo. Angela non riesce a smettere di guardarlo, i medici consigliano di non affezionarsi troppo. Se anche dovesse farcela, la sua vita sarà un terno al lotto. Angela sente il terreno mancarle sotto i piedi, ma Michele ha sete di vita. Passano quattro mesi in apnea, al momento delle dimissioni Angela è incredula, ce l’hanno fatta davvero. Oggi Angela vive sulle montagne russe. Ha affrontato operazioni, malattie, incidenti, e ha davanti anche il muro dell’autismo. Ma appena Michele le sorride, il dolore sparisce e trionfa l’amore.

LA STORIA CONTINUA

Oggi Michele ancora non parla, ma frequenta la prima elementare, è una piccola peste e Angela è la mamma più felice del mondo.