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Lei è
Vanessa

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Lei è Vanessa. Vive a Carate Brianza, in Lombardia. Ha 8 anni. Scosta la tende della cameretta, guarda fuori. Il consueto cielo plumbeo avvolge e intristisce ogni cosa. Chiude gli occhi. Vede distese di neve, boschi, l’aurora boreale, e una piccola casetta di legno con il camino che fuma. È estate, si parte per il mare. Invece del costume, Vanessa infila in valigia sciarpe e guanti. È italiana al cento per cento, ma quando le chiedono dove abita, lei risponde sempre allo stesso modo. In Svezia. Quello per la Scandinavia è un amore viscerale, innato. Cresce. Ha 19 anni. La sua scuola offre la possibilità di un soggiorno all’estero, Vanessa fa richiesta per il paese del cuore, ma la burocrazia non è dalla sua parte, deve accontentarsi dell’Olanda. I genitori la accompagnano in aeroporto. Vedrai, tra un mese tornerai indietro. Vanessa se la ride. Frequenta l’università, un ragazzo la invita a passare l’estate dai suoi. Dove? A Stoccolma, in Svezia. Vanessa è emozionata, come al primo appuntamento. Finalmente cammina per quei luoghi vissuti nei suoi sogni, assapora il profumo dei pini, della legna, allarga le braccia, chiude gli occhi. Casa. L’estate passa in fretta, è il momento di tornare in Olanda e riprendere le lezioni. Vanessa scuote la testa. Molla gli studi, trova un appartamento, un lavoro, e in sei mesi mastica la lingua. Intanto la storia d’amore con il ragazzo finisce, e anche quella con la Svezia non è tutta rose e fiori. La gente è ospitale, ma tiene le distanze. Vanessa non conosce nessuno, stringe i denti. Quando la solitudine la attanaglia, scosta le tende e guarda fuori. Sì, è nel posto giusto. Oggi Vanessa ha 28 anni, passo dopo passo si è costruita la vita che voleva. Ha sposato Robert, un ragazzo dagli occhi di colore azzurro come il cielo del nord. Hanno avuto una bambina, Victoria, che parla inglese, italiano e svedese. Al momento sono in Svizzera per lavoro, ma Vanessa guarda fuori dalla finestra. A ottobre tornerà a camminare mano nella mano con suo marito e sua figlia tra le sue amate distese di ghiaccio. La piccola sognatrice non ha più bisogno di chiudere gli occhi.

LA STORIA CONTINUA

I primi anni in Svezia, Vanessa ha lavorato come maestra d’asilo, un bambino ha dipinto per lei la bandiera del paese su di una tazza, che da allora è diventato il suo amuleto.