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Lui è
Johnnie

cammello

Lui è Johnnie. Vive in Texas, negli Stati Uniti. Ha 17 anni. Si arruola nei Marines, partecipa alla seconda guerra mondiale, rimedia una pallottola, vorrebbe continuare a combattere, ma i compagni non glielo permettono. Viene curato e rimandato a casa. Johnnie ha la pelle dura, si rimette in forze, trova un lavoro, si sposa, ha dei figli, la vita scorre in fretta. È il 2017. Johnnie ha 93 anni, perde la sua compagna di vita. Passa le giornate sul portico, ma è malato e costretto in carrozzina. Non può stare da solo. Viene convocata una riunione di famiglia. Sono tutti presenti attorno alla sua carrozzina. I figli vogliono metterlo in una struttura, Johnnie non la prende bene. Una casa di riposo non può essere l’ultima fermata prima della destinazione finale. Nonno, vuoi venire a stare da me? Johnnie alza lo sguardo da terra. È Roger, il nipote. Davvero? Sì, il ragazzo fa sul serio, il trasloco è immediato. Johnnie si piazza sulla veranda della nuova casa, Roger lo osserva. Nonno perché ti piace così tanto guardare il cielo? Johnnie punta il dito verso l’orizzonte. Ho trascorso la mia vita a lavorare, non ho mai visto cosa c’è lì fuori. Passa qualche giorno. Johnnie apre la porta di casa, si prepara ad ammirare il solito paesaggio, ma un camper enorme gli copre la visuale. Il nipote e la moglie fanno capolino dalla porta. Preparati, andiamo a fare un giro per gli Stati Uniti. Roger resta a bocca aperta, osserva la targa. C’è scritto Sweet Mary Bus, in onore della sua amata moglie. Si parte. Johnnie incontra un cammello al confine con il Messico, resta ammaliato dalle luci di Las Vegas, mangia le aragoste di New Orleans, visita i musei dei veterani di guerra, dove viene accolto come una rockstar. La gente gli stringe la mano, lo ringrazia. Roger si gode lo spettacolo del nonno che guarda con gli occhi di un bambino le anatre che si alzano in volo. È il 2020. Dopo aver girato in lungo e in largo, Johnnie sente che è il momento di tornare a casa. Si siede sul portico, chiude gli occhi e non li riapre più.

LA STORIA CONTINUA

L’ultima tappa del viaggio di Johnnie doveva essere Graceland, la villa di Elvis. Johnny non è riuscito a vederla, è morto il 16 agosto, proprio lo stesso giorno del suo idolo.