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Lei è
Consuelo

gallo

Lei è Consuelo. Ha 30 anni. Vive a Nuoro, in Sardegna. È sposata, lavora come parrucchiera. È il 2010. Consuelo ha la tachicardia, le manca il respiro. Pensa allo stress, ma fa dei controlli. La diagnosi è una doccia fredda. Tumore maligno alla tiroide. Consuelo inizia le cure, la chemio è pesante, i dolori sono insopportabili, ha paura di non farcela. È mattina. Consuelo sente dei lamenti, prova a ignorarli, ma sono insistenti. Apre gli occhi. I suoi gatti sono in fila davanti a lei, miagolano, la reclamano. Consuelo prova a mandarli via, loro insistono, saltano sul letto, uno le mordicchia un dito, l’altro gioca con i suoi capelli, un terzo si infila sotto le coperte. Consuelo è costretta ad alzarsi, prepara da mangiare per tutta la ciurma, cambia la lettiera, spazzola, accarezza, e la giornata vola via. Passano i giorni. Quando torna a casa dall’ospedale, i suoi gatti non la lasciano mai sola, la seguono, si addormentano al suo fianco facendo le fusa. Consuelo dimentica la sua malattia e si concentra su di loro, ogni giorno fa piccole cose che la fanno sentire utile, le danno un motivo per alzarsi la mattina. Intanto la chemio fa effetto e il tumore è sconfitto. Consuelo stringe al petto i suoi gatti, piange di gioia. Senza di voi non ce l’avrei mai fatta. È sera. Il marito torna a casa, Consuelo lo fa sedere. E se facessimo una follia? Oggi Consuelo ha 40 anni, ha mollato casa, lavoro, e si è trasferita in campagna. Lei e il marito hanno aperto un rifugio per animali malati, disabili e destinati al macello. Li sfamano e li curano come fossero dei figli. Tra cani, gatti, conigli, pecore e galline, in famiglia sono più di duecento. Dopo anni in buona salute, Consuelo ha avuto una ricaduta. Il tumore la spaventa, ma i suoi amici le hanno insegnato che si può essere belle anche senza capelli, che si può essere felici anche con poco. Il loro amore incondizionato le dà la forza per andare avanti.

LA STORIA CONTINUA

Consuelo raccoglie gli animali disabili e quelli con malattie incurabili, si occupa di tutti senza distinzione. Dare loro una seconda possibilità è la sua gratificazione più grande.