Lei è
Elsa

wolford

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Lei è Elsa. Nasce a Roma nel 1890. Papà e mamma sono di origini aristocratiche. Elsa è una bambina vivace, sfugge al controllo delle tate, si chiude in camera, esce con naso, bocca e orecchie piene di semi. Guardate, non sembro un giardino fiorito? Ha 6 anni, va a scuola, torna con il broncio. La minestra della mensa non è buona! Nessuno le crede. Elsa la porta a casa e la serve di nascosto alla famiglia. Segue una nottata di mal di stomaco e corse in bagno. Lo zio Giovanni è un famoso astronomo, Elsa gli mostra i nei che ha sulla guancia. Zietto, cosa ti ricordano? Lui scruta, soppesa, si illumina. Bambina mia, ma tu hai l’Orsa Maggiore sul viso! Poi le mostra le stelle dal telescopio. Ti svelo un segreto, su Marte abitano persone come noi due. Elsa si emoziona. Cosa vuol dire? Lo zio ride. Lo capirai presto piccola mia. Cresce, ha 21 anni, sogna di fare l’attrice, i genitori la vogliono letterata. Elsa scrive un libro. Il padre legge, arrossisce, si indigna. Ma questo è un poema licenzioso! La chiudono in un convento svizzero. Elsa fugge a Londra, conosce il Conte de Kerlor, un chiromante, donnaiolo e squattrinato. Lo sposa. È il 1920. Nasce la figlia Gogo, il marito se la dà a gambe. Elsa sbarca a Parigi, entra in una boutique, tocca le stoffe, si perde nei colori. Farò la stilista! Gli amici cercano di dissuaderla. Cara, faresti meglio a coltivar patate. Elsa lavora da casa, poi compra un negozio vicino a quello di Coco Chanel. Si fanno la guerra a suon di merletti. Elsa partecipa a un ballo vestita da albero. Chanel la spinge contro il candelabro, l’abito prende fuoco, Elsa lo spegne con la soda. Inventa il rosa shocking, realizza gonne con le aragoste e un cappello a forma di scarpa. I suoi vestiti sfidano ogni logica, ma fanno impazzire le signore. È il 1939. La collezione Astrologie la consacra nell’universo della moda, il pezzo forte è una spilla con il Grande Carro. Elsa Schiaparelli se la appunta all’abito. Caro zio, avevi ragione, sono un’aliena, una pazza, una bambina colma di fantasia che sogna le stelle.